Rilassamento

 

Tanti modi per rilassarsi

 

Le tecniche di rilassamento possono essere raggruppate in due grandi categorie: quelle con punto di partenza di tipo muscolare e quelle con punto di partenza centrale o mentale.


Le prime si focalizzano, inizialmente, sul rilassamento dei muscoli volontari e si basano su una serie di movimenti di tensione e successiva distensione dei diversi distretti muscolari del corpo (gambe, braccia, addominali, muscoli del viso, ecc...). Attraverso queste modalità di rilassamento, la persona impara a riconoscere e percepire la differenza tra muscoli tesi e muscoli rilassati, riuscendo ad individuare con più facilità la presenza di tensioni muscolari anche a livello di distretti specifici ed a distendere il proprio corpo, ottenendo un rilassamento fisico che si estende anche alla sfera mentale e psicologica. Ciò costituisce anche un'efficace prevenzione rispetto a dolori muscolari o a vere e proprie contratture imputabili a livelli costanti e quotidiani di tensione muscolare, generalmente poco percepibili dalla persona non allenata ad accorgersene, almeno finché non emergono dolori e “blocchi” nei movimenti.


Le tecniche a partenza centrale, invece, pongono attenzione primariamente agli aspetti psicologici del rilassamento fisiologico e si basano sull'immaginazione di sensazioni di rilassatezza oppure di ambienti o luoghi associati a vissuti di sicurezza o tranquillità. Possono essere preceduti da esercizi di induzione ipnotica, nell'ambito dei quali la persona si concentra su un'immagine mentale oppure su una sensazione fisica, dirigendo su di essa tutta la sua attenzione, fino ad arrivare alla deconnessione psichica, ovvero ad uno stato ipnoide.

 

Solitamente connessa alle diverse tecniche di rilassamento è la respirazione diaframmatica (di pancia, anziché di petto) eseguita in due o tre tempi, in maniera cadenzata secondo un ritmo di tre o quattro secondi per parte (inspirazione – espirazione).

 

Il rilassamento può essere raggiunto in diversi modi e con differenti tecniche, tenendo conto, perché no, anche delle nostre preferenze e del tempo che possiamo dedicare ogni giorno a questa pratica (e a noi stessi!).

 

Tra le tecniche più conosciute possiamo citare il Training Autogeno (TA), il rilassamento immaginativo, il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, le tecniche di induzione ipnotica, fino ad arrivare alle più articolate tecniche di meditazione.

 

Ma perché potrebbe essere utile rilassarsi? A livello clinico, il rilassamento viene impiegato nel contesto delle terapie per i disturbi d'ansia, per le fobie, per gli attacchi di panico, per l'ansia legata alle relazioni sociali e per fronteggiare periodi di stress significativo. Tuttavia, tali metodiche possono essere pienamente apprezzate – e consentono di raggiungere i massimi benefici – da quelle persone che non presentano particolari problemi o difficoltà e che potremmo definire fisicamente e psicologicamente sane. In questi casi, dedicare tempo a se stessi attraverso una tecnica di rilassamento praticata giornalmente consente di raggiungere uno stato di attivazione equilibrato, migliorando il proprio senso di autocontrollo e di benessere.

 

F. Boveri