Espressione della rabbia

 

Rabbia e perdita di controllo

 

L'arrabbiarsi è un'esperienza comune della vita quotidiana, che sperimentiamo con diversi livelli di intensità in diverse situazioni. Talvolta scegliamo di non esprimere questa rabbia all'esterno, mentre altre volte lo facciamo con modalità appropriate al contesto. Ma cosa succede quando ci sentiamo invasi dalla rabbia e nell'esternarla perdiamo il controllo? La sensazione di perdita di controllo sul proprio comportamento può essere spiazzante e preoccupante, o per la persona che la sperimenta o per chi la subisce. Alcune persone arrivano a rompere oggetti o a mettere le mani addosso a chi è ritenuto causa di quella rabbia. Quando si verificano numerosi episodi importanti, con gravi atti aggressivi o distruzione della proprietà, caratterizzati da un livello di aggressività sproporzionata rispetto a qualsiasi fattore psicosociale stressante precipitante, ci possiamo trovare di fronte ad un vero e proprio disturbo psicologico nell'area del controllo degli impulsi. In questi casi, è senz'altro importante ricercare un intervento psicoterapico per evitare complicazioni ulteriori, tra cui problemi legali.


Senza arrivare a questi estremi, può accadere, tuttavia, di attraversare momenti di vita in cui ci sentiamo particolarmente irritabili e durante i quali abbiamo l'impressione di non riuscire a controllare le nostre reazioni di rabbia. Talvolta possiamo arrivare ad avere reazioni spropositate, tipicamente riversate sulle persone a noi più vicine e con le quali abbiamo un maggior grado di confidenza. Non è raro che queste persone siano, anzi, quelle cui siamo più legati affettivamente (genitori, coniugi, figli); l'esperienza che viviamo in questi casi ci può spesso portare a provare un intenso senso di colpa nel momento in cui l'emotività si abbassa. Spesse volte, questi episodi, che possono diventare anche quotidiani, non si caratterizzano per una completa perdita di controllo: anche se gridiamo, non perdiamo lucidità; nel caso in cui arrivassimo a lanciare oggetti, lo facciamo in modo da non far male alle persone; se alziamo le mani, al massimo ci può partire uno schiaffo. Il clou dello scoppio di rabbia è molto limitato nel tempo, ma la nostra reazione appare a noi e agli altri come spropositata rispetto all'evento che la ha scatenata. In questi casi, spesso sono presenti fattori stressanti quotidiani che limitano la capacità di gestione emotiva. L'intervento psicoterapeutico può essere particolarmente utile, una volta individuati i fattori scatenanti e di mantenimento del problema, per aiutare la persona a migliorare le sue capacità di gestione emotiva anche in situazioni di stress. Lo psicoterapeuta affianca il cliente nella comprensione dei fattori scatenanti contingenti e, anche attraverso l'insegnamento di tecniche di gestione della rabbia (ad es.: stress inoculation training, tecniche di comunicazione assertiva) lo guida nel potenziare le abilità di fronteggiamento delle situazioni difficili. L'obiettivo non è eliminare la rabbia, che fa parte della gamma fisiologica delle nostre emozioni, ma renderne più funzionale l'espressione sociale. Quando si è arrabbiati, anziché agire … lo possiamo dire.

 

F. Boveri